Federazione Italiana Scuole Materne Como
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AREA PEDAGOGICA

Coordinamento pedagogico

I riferimenti normativi, a giustificazione della scelta operata dalla FISM, sono i seguenti:

a) la generalizzata applicazione, a decorrere dal 1° settembre 2000, del "Regolamento sull'autonomia delle istituzioni scolastiche" (D.P.R. 275/99, art. 7), in attuazione dell'art. 21 della legge 15 marzo 1997, n. 59 (legge Bassanini): vi si fa esplicito riferimento a "reti di scuole", in grado di "promuovere accordi di rete... per il raggiungimento delle proprie finalità istituzionali";

b) la "razionalizzazione" della rete delle scuole paritarie FISM mediante l'adozione di criteri comuni, tuttavia rispettosi della tradizione e dell'identità delle scuole, finalizzati a porre in essere aggregazioni territoriali e/o servizi (segreteria, progettazione didattica, gestione mensa e trasporti, gestione... );

c) l'entrata in vigore della legge 62/2000 "Norme per la parità scolastica e disposizioni sul diritto allo studio e all'istruzione" che prevede, tra i requisiti d'obbligo, per il riconoscimento e il mantenimento della parità, un Progetto Educativo e un Piano dell'Offerta Formativa, che richiedono una collegialità ampia ed effettivamente partecipata;

d) il D.P.R. 347/2000 che conferisce ai Dirigenti degli Uffici scolastici regionali "la vigilanza sulle scuole non statali".

e) L'attivazione del "Servizio nazionale di valutazione del sistema nazionale dell'istruzione" di cui I'I.N.VAL.S.I. (Istituto Nazionale per la Valutazione del Sistema Nazionale di Istruzione) è organo tecnico, il cui compito è quello di monitorare e valutare la qualità dell'offerta formativa di tutte le istituzioni scolastiche operanti nell'ambito del "sistema nazionale di istruzione".

f) la configurazione di una "rete nazionale" delle scuole dell'infanzia FISM che potrà caratterizzarsi anche come struttura di riferimento per l'accreditamento delle singole istituzioni nei confronti dello stesso INVALSI e degli stessi Enti locali con i quali vengono stipulate molte convenzioni, nonché come condizione di fondo nella prospettiva dell'eventuale acquisizione della certificazione di qualità - ISO 9001.

Non va dimenticato che il confronto con gli altri, condotto sulla base di una corretta collegialità, non limita la libertà personale dei docenti e, tanto meno, mette in discussione l'autonomia e l'originalità delle scuole, peraltro garantito pienamente dalla legge 62 (art. 1, comma 3), ma offre occasioni di crescita per tutti, sia sul piano umano che professionale, al punto da poter tranquillamente affermare che un'intelligente azione di coordinamento potenzia e arricchisce l'autonomia delle persone e delle scuole direttamente coinvolte.

L'obiettivo ultimo, dichiarato e perseguito dalla FISM attraverso la funzionalità delle sue articolazioni, è quello di contribuire alla costruzione del "Sistema delle scuole FISM", il cui fondamento è costituito proprio dalle reti di coordinamento che fanno capo alle strutture provinciali.